Che ne sarà di noi?

Saremo foglie
concimanti la terra,
o gabbiani liberi in cielo?
Fili intrecciati
della stessa corda,
o parole perdute
nel vento?
Grani immobili
della stessa clessidera,
o sole e luna
nello stesso cielo,
costretti a sfiorarsi
senza mai abbracciarsi?
Tengo le tue mani
tra le mie,
e t’accarezzo il volto,
per un attimo
che ha il sapore d’eterno.
Non so che sarà di noi,
ma so cosa sei stata, sei e sarai
per me:
personale raggio di sole,
illuminante la mia via,
riscaldante l’anima.