Haiku

Haiku 2021

Prima edizione 2010 – Editore boopen – fuori catalogo

Seconda edizione 2022 – Edizione indipendente (Amazon)

ASIN ‏ : ‎ B09S6S3GWT
Data II pubblicazione: 8 febbraio 2022
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 70 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8794862799
Peso articolo ‏ : ‎ 159 g
Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 0.46 x 22.86 cm

 

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Booktrailer

2022

Presentazione 3/12/2011

Parrocchia S. Maria Liberatrice (MI)

Presentazione 1/3/2012

Biblioteca Chiesa Rossa (Milano)

Indicazioni dell’autore

 

Ho raccolto in questo “libricino” gli Haiku gia’ pubblicati in Fotografie di Pensieri aggiungendone alcuni altri scritti nei 2 anni dalla pubblicaazione del libro.

Ho conosciuto gli haiku tramite il web e mi hanno subito affascinato per il ricco significato che possono contenere nonostante la brevità.

Li trovo perfetti, forse perché rispecchiano un po’ la mia visione dello scrivere – pochi fronzoli e spazio al contenuto – piccole “fotografie di pensieri” che catturano l’attimo tendendolo all’infinito, è quello che accade nel momento che accade.

Vi sono diverse scuole di pensiero relative all’haiku, con regole, definizioni metriche, discussioni:
vi sono i puristi che si attengono esattamente alla regola 5-7-5 facendo differenze tra parole sdruciole o meno, tronche, etc, altri definiscono un haiku una breve poesia di 3 versi e non fanno molto caso alle lunghezze.
Personalmente ho sempre cercato di mantenere la suddivisione metrica “originale” 5-7-5 contando la suddivisione in sillabe grammaticalmente anche se qualche volta non ho applicato la regola.
Per me l’haiku è una sfida all’essenziale e, se l’essenziale è bello, al bello.
Difficile condensare un pensiero in sole 17 sillabe eppure fattibile e, spesso, molto gratificante.
Chiedo scusa fin d’ora se qualche mia composizione non è un haiku in senso stretto (alcuni probabilmente sono Senryu per la mancanza del Kigo o del piccolo Kigo – riferimenti alle stagioni o alle parti del giorno) ma ho sempre cercato di mantenere lo “spirito” per l’haiku come lo intendo io.

Prefazione

“Personalmente amo molto “giocare” con le parole, c’è un fascino, un potere in esse che trascende da quello che è il mero significato… accostate fra loro assumono sfumature inusuali, offrono visioni altre, come giustamente dice Brazir possono divenire flash, aprire visioni diverse.
L’haiku è uno dei modi in cui si può “giocare”, non è certo un gioco semplice, molte regole rischiano di ingabbiare il pensiero, la libera espressione delle proprie sensazioni e riuscire in sole 17 sillabe ad esprimere un’emozione è un’impresa che non fa per me,non ci riuscirei mai. L’haiku richiede stilisticamente una buona, per non dire di più, capacità di sintesi ma richiede in primo luogo, per essere composto, la capacità di guardare oltre, di vedere al di là delle convenzioni, di sentire col cuore prima che con la mente.
Ho letto sprazzi del cuore di Brazir in questi haiku.” –

Prof. Claudia Poli

Dicono di Haiku