Anima nuda (brevitas)

Anu 2022

Prima edizione 2013 – Editore boopen – fuori catalogo

Seconda edizione 2022 – Edizione indipendente (Amazon)

ASIN ‏ : ‎ B09SP828G9
Data II pubblicazione: 12 febbraio 2022
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 84 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8416356743
Peso articolo ‏ : ‎ 127 g
Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 0.48 x 22.86 cm

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Booktrailer

Prefazione

Si sa che ogni poeta è figlio del suo tempo e del suo ambiente, anche se poi esprime contenuti perenni – e in ciò sta la sua capacità di stimolare il senso della bellezza nei lettori. Sicuramente, Brazir lo è pienamente fin dall’inizio, con quella “brevitas” che rimanda alla contemporaneità dei cinguettii, alla rapidità delle comunicazioni virtuali: ma si tratta di lampi che svelano emozioni altrimenti celate, epifanie di dei – e di fantasmi – nascosti tra le pieghe della coscienza. Già, perché tra le parole Twitter e Brevitas c’è qualche differenza: il cinguettìo è un suono, la brevità è la misura del tempo ma, spiega il dizionario latino, anche la misura della percezione di sé come persona limitata. C’è del dolore, nella brevitas, allora, ma anche una grandezza: l’uomo, dice Pascal, può certamente essere un fuscello sbattuto dal vento, ma è un fuscello che pensa:

Raccolgo momenti,
incornicio attimi
ricercando
il “chi sono”,
spesso e ancora
senza risposte

Figlio del suo tempo Brazir lo è anche nel sentire postmoderno, di chi ha la coscienza della “fine dei grandi racconti” (Liotard) che l’uomo si è costruito per consolarsi del proprio ignorare, del non sapere di sé e del mondo, ansia che lenisce non più nell’illusione, ma nell’assumere sé stesso e l’alterità come cariche di valore nel “gioco” della vita:

Maschere


Parole
gettate al vento:
falsa condivisione
d’inutili chimere.
Mi vestirò
di me stesso,
almeno a Carnevale
.

Così, pur da viandante inquieto, vagante per un ignoto sentiero, volge tuttavia uno sguardo più sereno sul mondo che scopre misterioso sì, ma non di per sé nemico. E Brazir allora ridiventa Fabio, nel senso che le immagini della pianura lombarda, del suo ambiente di vita cominciano a dipanare una storia nuova, che era già dentro di lui, ma non ancora – o non sempre – avvertita:

vaghi ricordi
uomini nella nebbia
sogni lontani …

sole pallido
racconta vecchie storie
voci lontane …

Questo spirito … padano – se è ancora possibile usare questo termine – con quanto di onirico porta con sé, ma anche con acuta consapevolezza e realismo, trasforma progressivamente l’inquietudine in tensione di ricerca,in un nuovo anelito. In tal modo il Nostro avverte, nel suo rapporto con il mondo, quel che Pavel Florenskji, ancora bambino intuisce, e cioè che esiste, oltre al mondo visibile, un’altra dimensione della realtà, altrettanto vera di quella che i nostri sensi colgono, e cui quest’ultima rimanda, quasi ne fosse simbolo:

guardare oltre
in un giorno di sole
condivisione

E questo oltre è l’Altro, al quale vieni condotto dal sentire di uno spirito che puoi solo chiamare religioso. E’ in tale contesto che comincia a delinearsi la risposta, la quale non è razionale, ma certamente ragionevole, perché è la più degna del vivere, l’amore:

ti dico di sì
per tutta la mia vita
t’amo davvero

L’amore nella sua accezione più ampia, l’amore per la natura, per gli altri, per la donna. L’amore concreto è l’ospite, celato o meno, della brevitas di Brazir

(ri)partenza

m’incamminai
in un giorno di pioggia
verso il sole.

Enrico M. Salati