Inverno

Usando la finestra come tela, abbozzo un arcobaleno, foglie, fiori, cielo azzurro e nuvole. Copro agli occhi, all’anima il grigio dell’inverno, finche’ non apro i battenti ed il freddo riavvolge la vita.
Incendio

Di colpo un raggio di sole brucia le foglie ancora appese ai rami. S’accende d’incanto un incendio di colori: attimi, prima che il grigio ripennelli l’autunno
Pioggia di novembre

Piove su alberi spogli e foglie ingiallite a concimar radici per l’inverno alle porte. Scorgo muschio da raccogliere per un tramandato presepe sempre nuovo. Sbuca una lumaca, spostando la sua casa in nuovi luoghi. Mi lavo la pelle e l’anima sotto la pioggia dei morti.
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Dagli alberi già cadono le foglie, si prepara la nuova stagione.Devo prepararmi pure io.Dopo molte parole sterili, tanti silenzi e alcune voci stonate, allargherò i miei rami al vento, scrollerò la corteccia… e darò ancora linfa a chi resterà attaccato.Multiforme son io, sempreverde da un lato, quercia dall’altro… in ogni caso continuerò a gettare semi. Coscienza Già cadono le foglie, assieme alle stelle. Fine dei sogni o delle illusioni. Quanto e’ lontano quell’ieri da lacrime di sorrisi, di baci rubati, di sguardi complici. Caduti i vestiti ci siam coperti le nudità, uscendo da porte diverse.
Che ne sarà di noi?

Saremo foglie concimanti la terra, o gabbiani liberi in cielo? Fili intrecciati della stessa corda, o parole perdute nel vento? Grani immobili della stessa clessidera, o sole e luna nello stesso cielo, costretti a sfiorarsi senza mai abbracciarsi? Tengo le tue mani tra le mie, e t’accarezzo il volto, per un attimo che ha il sapore d’eterno. Non so che sarà di noi, ma so cosa sei stata, sei e sarai per me: personale raggio di sole, illuminante la mia via, riscaldante l’anima.
Albero

Lascio cadere le foglie. Vado spoglio, incontro all’inverno. Non devo essere coperto, resto tronco e radici: l’essenziale, per rifiorire.
Ancora autunno.

Si colorano, di nuovo, i monti: fuoco. Torna l’autunno: Spezzo i rami secchi, lascio cadere ancora le foglie che il vento porterà lontano dagli occhi e dall’anima.
Calma

Vorrei sdraiarmi in un prato, in primavera, per sentire il rumore dell’erba che cresce. Vorrei riposarmi su una spiaggia, d’estate, per sentire la sabbia spostarsi. Vorrei inoltrarmi in un bosco, d’autunno, per sentire il rumore delle foglie che cadono. Vorrei trovarmi sopra un monte, d’inverno, per sentire il rumore della neve che si posa. Vorrei regalare, alla tua anima, questa calma irreale che vive nel mio cuore. 28/09/2005 … in risposta a questo post (il commmento non ci stava) “Lascia”