Atto di coraggio

1 minuto

Ed era ancora li, a guardare quel foglio bianco.
Ricordava quando da bambina fingeva di leggere tutto quello che si voleva sentire dire, poi crescendo iniziò a scrivere un diario, pensieri, poesia.
Diario segreto, di cui tutti però avevano la chiave.
Sogni e speranze s’alternavano in quel diario, pezzi di giornale, una vita che voleva vivere.
Poi passarono gli anni e i sogni furono delusioni, le speranze s’infransero, quella bambina sognante e quella ragazza speranzosa divennero una donna senza più voglia di pensare ad un domani: marito, figli, lavoro, giornate da dover far passare tutte così identicamente diverse nel loro ripetersi, senza voglia di un futuro, senza ricerca di qualcosa di diverso, prigioniera di un ruolo che non voleva e da un finto perbenismo borghese, dove tutto era già stabilito per il quieto vivere.
Tremava la mano che teneva quel foglio, cercando le parole giuste per esprimere  quello che aveva dentro:
Non fui, non sono e forse mai sarò.
Lasciò il foglio sul tavolo, usci’ di casa senza voltarsi indietro, arrivando fino al prato fece un salto, spiegò le ali e volò via.

3 risposte a “Atto di coraggio”

Comments
  1. Avatar Barbara Graziano

    La fine forse non l’ho “capita” ma non mi è sembrato un atto di coraggio, ma l’opposto

  2. Avatar brazir

    si.. forse non l’hai capita…

  3. Avatar Barbara Graziano

    pazienza, è quello che mi ha trasmesso

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