Fotolibro Saal Digital tutto bene ma…. (la mia recensione)

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Ad Agosto, attratto da una pubblicità su Facebook che forniva 40 Eur di sconto per ordinare un fotolibro SAAL DIGITAL mi sono deciso a provare per lasciare un ricordo della GMG di Cracovia a mia figlia. L’annuncio era il seguente (pagina facebook https://www.facebook.com/saal.digital.it) Come prima cosa ho dovuto registrarmi sul sito www.saal-digital.it e scaricare il software per la gestione dei prodotti (operazione che si può anche fare online ma consiglio vivamente di lavorare offline). Il  programma “SoftwareSaalDesignItaly” è ben strutturato e di facile comprensione. Vi sono modelli pre impostati ma si può anche lavorare partendo da zero o modificare layout già precostituiti (cosa che ho fatto). Finito di lavorare domenica notte e inviata la richiesta di stampa, il prodotto è stato stampato subito il lunedì e arrivato in Italia mercoledì (la ditta è tedesca). Devo dire che il libro è veramente ben fatto, le pagine sono rigide (cartone?) e la stampa è su carta fotografica. La rilegatura è ben fatta e resistente, la copertina “sostanziosa”, nulla da lamentare. Unico consiglio: CREARE IL PDF DEL PRODOTTO (il programma lo consente) e stamparlo, in questo modo sarà possibile vedere se vi sono errori (io per esempio ho sbagliato lo spazio tra 2 foto che risultano attaccate). “Tutte note positive, però nel titolo hai messo un MA… ” direte voi, arriviamo quindi a questo MA… Dalle mie parti si dice che “chi più spende meno spende” e spesso è vero, nello specifico però sono a constatare che 39.95 eur + 5.95 Eur di spedizione per un “Fotolibro 21×28 A4 verticale, pagine interna lucido, 28 pagine, Copertina Lucido non imbottita, codice a barre standard“, totale quindi di 45.90 eur, mi sembra un costo un po’ eccessivo, non avessi avuto il buono sconto sicuramente avrei optato per altra soluzione e o prodotto anche di altra società che mi avesse premesso di risparmiare. In conclusione PIENAMENTE SODDISFATTO del prodotto visto quanto pagato con lo sconto, qualche dubbio sul prezzo dovessi effettuare un altro ordine a tariffa piena    

Ultima cena

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Pane spezzato Mistero dubbio o farsa Mio credere

“ode al silenzio”

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C’è il silenzio dopo parole arrabbiate,c’è il silenzio dei pensieri, c’è il silenzio degli innamorati, c’è il silenzio dell’abbandono, c’è il silenzio della neve che cade, c’è il silenzio della notte e quello della morte. C’è il silenzio della lontananza, c’è il silenzio del dubbio, c’è il silenzio dell’ignoranza, c’è il silenzio del “deserto”, c’è il silenzio della preghiera, c’è il silenzio dell’anima, il silenzio voluto, il silenzio dovuto, quello cercato, quello imposto. E poi c’è il silenzio da ascoltare, quello che urla, quello che avvolge, quello che adombra, spera, grida, quello che ti fa sorridere, piangere, sperare…   Silenzio… chi lo ama… chi lo odia… chi lo cerca… chi lo evita…   Shhhhhhhhhhhhh…. silenzio….  

Dubbio

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Ho perso giorni e notti aspettando sbocciasse un fiore, che mai vidi, perchè tenevo gli occhi chiusi ed ora che li ho aperti, non ne sento il profumo. Mentre scende la notte mi chiedo se domani mi sveglierò per viverlo, per sognarlo di nuovo o per dimenticarlo.

Sara’ ancora casa?

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Tu, che dovresti gioire dei mie sorrisi, ridi alle mie lacrime. Non è la distanza a separarci ma quel bieco egoismo che ci porta a non volere piu’ il bene. Confuso seguo il volo di una rondine che dal mare torna al nido. Sarà ancora casa?

I moti dell’anima – seconda edizione

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Questo e’ l’attestato di partecipazione al concorso “I MOTI DELL’ANIMA” a cui ho partecipato con 3 poesie: Scrivo per me, Se vuoi essermi amico e Domande dal cuore. Per informazioni sulla serata finale della manifestazione potete leggere qui: positanonews. Io sono stato tra i pochi poeti non presenti e so che e’ stata letta dall’attore “Se vuoi essermi amico”. Il meccanismo della manifestazione prevedeva che ogni autore doveva votare per la composizione che piu’ l’aveva colpito. Gli autori non presenti avevano comunque 1 voto d’ufficio. Io ho ricevuto 3 voti. Non e’ il primo concorso a cui ho partecipato ma e’ il primo che, oltre ai finalisti e ai segnalati, avvisa e rende partecipi anche tutti gli altri. Volevo ringraziare Chao che mi ha segnalato il concorso e l’architetto Maria Rosaria Manzini, curatrice della manifestazione, che mi ha sempre risposto fugando ogni mio dubbio e anzi, ringraziandomi, per le critiche da me esposte. Ora lascio la  “parola” a chi la serata l’ha vissuta. “Serata primaverile a pochi metri dal mare; tra i turisti che girano, alcuni si dirigono nei locali del Museo del Viaggio di Positano. Non sono turisti, ma poeti, richiamati dalla manifestazione “I moti dell’Anima”, un’ iniziativa arrivata alla  seconda edizione, che ha riscosso e confermato un interesse attento e, considerando la posizione e la popolazione del paese, anche piuttosto numeroso. 44 poeti presentano i loro “moti dell’anima”, “foto” dei loro stati d’animo o delle sensazioni suscitate da avvenimenti o pensieri. Qualcuno assente, sicuramente forzato, ma la  presenza era resa quasi tangibile  dalle sue parole affidate alla lettura di un giovane attore della compagnia dei Murattori. Anime di ogni età: ragazzini, adolescenti e signori/e attempati e rappresentanti una buona parte d’Italia e anche un pò di estero, leggono con sentimento quello che hanno messo sui fogli bianchi. Due poesie lette dai poeti presenti ed una recitata dagli attori per coloro che non potevano esserci. Da spettatrice, qualche difficoltà a seguire l’audio di tutte le letture. Sarebbe stato bello avere i testi per non perdere parole che in una poesia non sono mai inutili o superflue. Ogni sei poesie, un piccolo intermezzo musicale, affinchè si potesse riflettere e ordinare nella mente quanto ascoltato. Poesie lunghe come piccoli racconti  e argomenti tra i più vari. Spesso è stato ricordato il paese, forse da coloro che se ne sono allontanati, o la sua vita: il mare, i pescatori, la luna. Molti versi dedicati ai propri cari, altri a persone che hanno lasciato un segno nella storia. La serata scorre tranquilla, nel clima che solo l’amore per la cultura e il sentimento possono creare. Quando tutte le sensazioni sono state espresse, mentre i presenti si rifocillano ad un piccolo buffet, i poeti sono occupati dalla votazione. Ognuno di essi dovrà esprimere tre preferenze; ai non presenti viene assegnato un voto “d’ufficio”, in modo da partire alla pari. Anche ai presenti non poeti sarebbe piaciuto esprimere un giudizio, ma… era giusto che fosse un discorso tra intenditori. Una professoressa romana, prima della premiazione, discorre sugli haiku: li presenta, li spiega, ne legge alcuni. Molti in sala li conoscevano già;  forse solo qualcuno non sapeva cosa fosse questa sintetica forma espessiva giapponese. Premia alcuni haiku dei ragazzi delle scuole che hanno seguito le sue lezioni e, in breve, imparato a comporre queste piccole poesie. I poeti sono attenti; è il momento di leggere i prescelti.  Qualcuno con aria tranquilla si è servito al buffet, ma molti sono rimasti seduti al loro posto, evidentemente compresi nel momento. Terzo posto: Chiara Baistrocchi,  liceale di Napoli, con una poesia ispirata  al mare: “Io e il mare” Secondo posto: Vincenzo Russo, della provincia di Napoli, con un lungo testo in dialetto dedicato a Karol Woitila: “A vuluntà ‘e Dio, Karol ‘na penna e ‘a mana mia”. Vincitrice Giovanna Parlato, ragazza poco più che ventenne di Positano , con “Vorrei..” . Il suo desiderio di vivere intensamente, di vivere bene, di essere e non di adeguarsi, è passato attraverso i desideri espressi in “Vorrei”… E’ passata la  sincerità della speranza e la speranza di chi (ancora?) crede nell’impegno di vivere. Ai tre finalisti un piatto in ceramica; a tutti i partecipanti, assenti compresi, un attestato di partecipazione. La serata per gli spettatori si conclude con la risalita verso casa con qualche bella emozione in più di cui parlare. Per i poeti e gli organizzatori, una cena insieme; persone che non si conoscevano nella maggioranza dei casi, ma che sicuramente avranno saputo di cosa parlare e si  saranno sentiti uniti e affiatati nel condividere la loro comune passione. Per tutti l’appuntamento a tra qualche mese,  in una sera di fine estate, per prendere in mano il frutto tangibile di questa esperienza: il libro che raccoglierà tutte le poesie presentate e qualche breve nota sugli autori. Sarà un altro momento particolare di attenzione allo spirito. I poeti che non hanno potuto leggere le proprie opere ad aprile, potranno farlo in quell’occasione e i “moti dell’anima, le “foto di pensieri”, saranno ancora una volta protagonisti. In conclusione, una serata particolare, prima che il caos del turismo e delle attività estive incalzino; una serata di riflessione, una serata di cultura che non può che far bene a chiunque, compreso Positano e che avrà fatto tirar fuori qualche poesia da qualche cassetto chiuso da tempo. – Chao“

Un viaggio

“Ma chi me lo ha fatto fare?”. Era questo il pensiero ricorrente di Delia guardando fuori dal finestrino mentre il treno correva. Sola, praticamente da sempre, aveva accettato quell’appuntamento al buio. Si certo, con Michele, conosciuto in un sito di incontri, si erano sentiti e visti tramite la web-cam ma… non si erano mai sfiorati ne’ annusati. Si era preparata con cura Delia, come non faceva da anni. Era stata giorni a scegliere come vestirsi, dando importanza anche all’intimo che doveva essere intrigante ma comunque rimanere sobrio. E poi ai vestiti: aveva scartato da subito il tailleur, poi era iniziato il dubbio tra gonna e pantalone, tra camicia e maglioncino. Alla fine aveva optato per una gonna lunga stile gitana e una camicia bianca molto leggera. L’intimo era rigorosamente nero con rasi e pizzi, un po’ per farlo notare dalla camicia, un po’ per dare contrasto con la sua pelle color latte. Per concludere trucco, smalto e estetista. Quante notti passate a pensare a quel momento, quante voglie represse nel letto, docce fredde e carezze ed ora, che quel benedetto treno correva, avrebbe voluto tornare indietro. Troppi dubbi… troppe aspettative… Bramava e temeva il contatto, il primo contatto, se non avesse dato la scossa, quella scossa? Si sentiva maledettamente una ragazzina al primo appuntamento, tesa e timida ma allo stesso tempo vogliosa e eccitata (durante il viaggio più volte si ritrovò a serrare e rilasciare le cosce e a pensare se chiudersi o meno in bagno). Passavano paesaggi e stazioni e i pensieri continuavano ad alternarsi impazziti come in una danza tribale dove tutto e’ caos in un preciso ordine. Con solo 10 minuti di ritardo il treno la lasciò straniera sulla banchina  in una città che ricordava solo da bambina. Si diresse verso l’atrio, l’appuntamento era all’edicola. Incrociò uno sguardo, che sostenne il suo. Si fermò, le si avvicino. Nessuna parola, solo un lungo, interminabile bacio che la stordì facendole cedere le ginocchia. Michele la prese per mano e la condusse alla sua auto. Le chiese semplicemente “Vuoi?” a cui rispose di si con la testa. Michele mise in moto, direzione una camera per condividere un pomeriggio di passione e d’amore, mentre alla radio un giovane Baglioni cantava burlescamente “la paura e la voglia di essere nudi”.

Estate

Caldo! Caldo e Afa! Che faccio? Quasi quasi esco… apro la porta di casa e…un Phon mi assale alla gola. Rientro in casa…Prendo da bere… freddo … l’acqua è ghiacciata va beh fa niente… troppo tardi, mi fa già male lo stomaco. Che faccio? Accendo il pc…apro Mirc..entro in chat… /login #F A …….. CIAOOOOOOOOOOO nessuno… non risponde nessuno.. e ora che faccio? Vado nell’altra chat, quella che frequentavo prima …. /login #A V …… Ciao, vi ricordate di me? Peggio del deserto del sahaara… almeno tra le dune potrei incontrare qualche beduino. Ok, non demoralizziamoci. Apro il browser  mi dirigo sugli space…li troverò sicuramente qualcuno… o almeno qualcosa da leggere. “Ciao Brazir Messaggi … Visualizzato oggi …” Novita’ NULLA! Ma ma ma come è possibile? Ma che sta succedendo? Ero abituato ad entrare e avere una serie infinita di interventi da leggere. E va beh! Sul mio sito? Gia’.. ma tanto li non scrive nessuno… Sul mio forum? Peggio che andare di notte….sembra l’artico… Apro Msn.. qualcuno ci sara’! Silenzio di tomba!E ora??? Dove sono finiti tutti? Si, lo so… se voglio leggere posso andare anche indietro nel tempo ricercare cose “vecchie”, ma… è bello incontrare qualcuno e rispondere o commentare le cose nuove! Mah.. intanto provo a scrivere qualcosa io… Dunque… che scrivere?… UFF si suda anche a pensare…figurarsi a battere i tasti….mi viene un dubbio…Che siano tutti sdraiati a letto col ventilatore al massimo, un gelato in una mano e di fianco al letto un bicchiere da 5 litri della bibita preferita…ovviamente con la cannuccia direttamente in bocca? Quasi quasi ci vado anche io….CIAOOOOOOOO!!!! No dai resto e leggo qualcosa… ma per favore…ogni tanto però… venitemi a fare comagnia!!!   modifica da pezzo originale inserto su www.concertodisogni.it