Se potessi scrivere una recensione

Sara

Si sa, coi se e coi ma la storia non si fa… Però con i SE Sara Magnoli ha fatto una trilogia:   Se un cadavere chiede di te Se il freddo fa rumore Se è così che si muore   Tre storie, tre gialli, 4 cadaveri, una protagonista (e mezzo). Una scrittura che nel primo libro è molto “solista” per diventare, nel terzo romanzo, “corale”, non è più solo la voce della protagonista Lorenza Maj (giornalista) a parlare ma, man mano, anche quella del vicequestore Luciano Mauri oltre a quella delle vittime e dei vari co-protagonisti dei romanzi stessi. Personaggi che entrano nell’anima, perché caratterizzati nel loro essere, con le loro vite, i loro sentimenti e le loro paure, i loro amori i loro pensieri. Vite che si rincorrono, incrociano, si allontanano e si riavvicinano mentre sullo sfondo storie di drammi familiari (se un cadavere chiede di te), violenza psicologica sulle donne (se il silenzio fa rumore) e tratta di esseri umani (se è così che si muore) portano il lettore ad andare oltre la storia, a porsi delle domande che non sono solo “chi è l’assassino”. Forse un uomo non sarebbe stato capace di dipingere così bene i pensieri delle donne (o forse sì) ma sicuramente Sara Magnoli ci è riuscita, dando anche uno spessore psicologico ai suoi libri, accarezzando drammi che sono nel nostro quotidiano ma a cui spesso non vogliamo pensare.Drammi ” della porta accanto” per i quali, almeno in questi libri (ma anche in Dark Web – romanzo per ragazzi sul sexthing), la porta rimane aperta, permettendoci di guardare dentro.

Fotolibro Saal Digital tutto bene ma…. (la mia recensione)

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Ad Agosto, attratto da una pubblicità su Facebook che forniva 40 Eur di sconto per ordinare un fotolibro SAAL DIGITAL mi sono deciso a provare per lasciare un ricordo della GMG di Cracovia a mia figlia. L’annuncio era il seguente (pagina facebook https://www.facebook.com/saal.digital.it) Come prima cosa ho dovuto registrarmi sul sito www.saal-digital.it e scaricare il software per la gestione dei prodotti (operazione che si può anche fare online ma consiglio vivamente di lavorare offline). Il  programma “SoftwareSaalDesignItaly” è ben strutturato e di facile comprensione. Vi sono modelli pre impostati ma si può anche lavorare partendo da zero o modificare layout già precostituiti (cosa che ho fatto). Finito di lavorare domenica notte e inviata la richiesta di stampa, il prodotto è stato stampato subito il lunedì e arrivato in Italia mercoledì (la ditta è tedesca). Devo dire che il libro è veramente ben fatto, le pagine sono rigide (cartone?) e la stampa è su carta fotografica. La rilegatura è ben fatta e resistente, la copertina “sostanziosa”, nulla da lamentare. Unico consiglio: CREARE IL PDF DEL PRODOTTO (il programma lo consente) e stamparlo, in questo modo sarà possibile vedere se vi sono errori (io per esempio ho sbagliato lo spazio tra 2 foto che risultano attaccate). “Tutte note positive, però nel titolo hai messo un MA… ” direte voi, arriviamo quindi a questo MA… Dalle mie parti si dice che “chi più spende meno spende” e spesso è vero, nello specifico però sono a constatare che 39.95 eur + 5.95 Eur di spedizione per un “Fotolibro 21×28 A4 verticale, pagine interna lucido, 28 pagine, Copertina Lucido non imbottita, codice a barre standard“, totale quindi di 45.90 eur, mi sembra un costo un po’ eccessivo, non avessi avuto il buono sconto sicuramente avrei optato per altra soluzione e o prodotto anche di altra società che mi avesse premesso di risparmiare. In conclusione PIENAMENTE SODDISFATTO del prodotto visto quanto pagato con lo sconto, qualche dubbio sul prezzo dovessi effettuare un altro ordine a tariffa piena    

Appello

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Chiedo cortesemente a chiunque abbia letto Fotografie di Pensieri e non l’abbia ancora fatta a pubblicare una propria recensione sul sito dell’editore a questo indirizzo “http://ww7.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=7761&formato=6539“. (stessa cosa si puo’ fare per Haiku a questo indirizzo http://ww7.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=15146 – ma in questo caso ne servono molte di piu’ di 6)   Al momento ho 5 recensioni, se dovessi superare le 11 avrei pubblcita’ nei libri piu’ recensiti. Grazie Brazir

Un piccolo aiuto

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Come ogni tanto capita sono a scrivervi per avere da voi “un piccolo aiuto”. Qualche post addietro vi avevo avvisati che ora i miei libri sono editi da photocity; orbene, nel cambiamento ho notato che ora si possono inserire le recensioni. Sono quindi a chiedere a tutti quelli che hanno letto FdP e Haiku di scrivere una recensione sul sito dell’editore, mentre chiedo a tutti quelli che ancora non li hanno letti di ordinalrli e… recensirli :-).   Grazie!

Dicono del Libro Fotografie di Pensieri

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Siamo sempre alla ricerca di un senso della vita, capire perché siamo al mondo, cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci. È l’interrogativo che ancora una volta si pone anche l’autore di queste poesie, queste “fotografie di pensieri”. Sono riflessioni sulla vita, la morte, le persone vicine e lontane, il quotidiano, quello che si cerca e quello che si trova. Sempre alla ricerca del nuovo se stesso, in costante mutazione. Tenta di affermare con le parole quello che gli brucia i pensieri, ma la definizione giusta sfugge sempre, perché le parole, per quanto precise restano imperfette per esprimere il tumulto interiore. La soluzione lui la trova negli affetti familiari, in quel che lui era ieri, bambino. L’infanzia assume i contorni di una terra mitica, in cui tutto era possibile e permesso. C’è questa voglia di liberarsi di incombenze e problemi, affidandosi all’inconsapevolezza dei primi anni di vita. Parla di morte, senza paura, per poter affermare a gran voce la vita. Poi ancora la solitudine, il dialogo amoroso, il desiderio, la rabbia, la curiosità. Sbircia di soppiatto gli altri, o li guarda apertamente in faccia per cercare risposte ai suoi interrogativi. Racconta i suoi “frammenti di vita condivisa”. Ogni pagina di poesia propone un diverso sguardo sulla realtà che ci circonda. Ci vuol far vedere il bicchiere mezzo pieno, ci invita a vivere intensamente e serenamente, godendo delle piccole meraviglie quotidiane. Usa un linguaggio semplice, immagini quotidiane, niente giri arzigogolati ed esperienze stravaganti. I suoi testi sono lo specchio del vivere di una persona comune che potremmo incontrare per la strada, andando a far la spesa, in coda alla posta, sul treno. Nell’ultima parte del libro si trova un assaggio di altre forme narrative: gli Haiku giapponesi e i racconti brevi. É un altro modo di usare le parole per ribadire gli stessi concetti. Gli Haiku esprimono in modo più schietto e diretto la meraviglia per il quotidiano, mentre i racconti continuano a porre, incessantemente, la domanda: cosa cerchiamo? Una scrittura leggera che regala spunti per riflettere. Recensione di Marta Lavagnoli, del “Writer’s Dream“