5na

E così, dalla sera alla mattina, ti ritrovi in quarantena, o meglio nel mio caso, in cinquena…

Il 9 marzo scorso sono venuto a contatto (sono stato nello stesso ambiente) con una persona che da 2 giorni è in ospedale risultando positiva.

Positivo… Che strana parola… Consideriamo sempre l’accezione migliore del termine ma questa volta, scusate il gioco di parole, non c’è nulla di positivo in questo “verdetto”.

Eppure qualcosa di positivo, come già detto precedentemente, voglio trovarlo in questa situazione (tralasciando le paure che aumentano ad ogni colpo di tosse o respiro lungo, o pensando a chi ti è vicino)….Potrei ritirare fuori la chitarra o finire quel libro, o vedere quella serie TV che avevo abbandonato, o dare una mano a quel gruppo online, o semplicemente dormire e riposare….

Ma quanto è difficile se la tua testa “gira” senza darti retta… No, io voglio sorridere e pensare a questi 5 giorni, con ancora maggiori restrizioni, come ad un’opportunità per progettare il disegno di ciò che sarò nel momento in cui potrò (potremo) riapririre la porta di casa e dell’anima.

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